Lingua più facile da imparare per un italiano (e quella più difficile)
Spagnolo e portoghese partono in vantaggio, cinese e giapponese sono i più lontani. Cosa misura davvero la lista FSI e da quale lingua partire con le serie tv.
Non esiste una lingua più facile da imparare per tutti: dipende da quella che parli già. Per un italiano partono in vantaggio lo spagnolo e il portoghese, che vengono dal latino e hanno lessico e grammatica molto vicini ai nostri. Le più difficili sono le più lontane per scrittura e struttura, come cinese, giapponese, coreano e arabo.
La lingua più facile per un italiano: risposta breve
Per chi parla italiano, la lingua straniera più facile da imparare è di solito lo spagnolo, con il portoghese subito dietro. Sono lingue romanze come la nostra: molte parole si riconoscono al volo (noche e noite, notte) e la grammatica segue la stessa logica, con due generi, coniugazioni ricche e il congiuntivo. Il portoghese si legge senza fatica, ma all'ascolto, soprattutto quello del Portogallo, è più ostico dello spagnolo.
Il francese ha una grammatica vicina ma una scrittura lontana dalla pronuncia; tedesco e russo hanno i casi; giapponese, cinese e coreano una scrittura tutta nuova. L'inglese è germanico, ma pieno di parole latine, ed è la lingua straniera che senti di più.
Cosa rende una lingua facile o difficile?
Una lingua è tanto più facile quanto più somiglia a ciò che sai già. Per un italiano contano soprattutto cinque fattori:
- La famiglia. Spagnolo, portoghese, francese, catalano e rumeno vengono dal latino; inglese e tedesco sono lingue germaniche, russo e hindi lingue indoeuropee più lontane, mentre turco, giapponese, coreano, cinese e arabo non hanno alcuna parentela con l'italiano.
- Le parole in comune. Ce ne sono anche con lingue di altre famiglie: l'inglese ha preso dal francese e dal latino parole come important o possible, che si capiscono al volo.
- I suoni. Spagnolo e giapponese hanno cinque vocali simili alle nostre. Il francese ha le vocali nasali e due suoni assenti in italiano, la u e la eu, che però chi parla un dialetto lombardo o piemontese conosce già; il mandarino distingue le parole con il tono (mā, «mamma»; mǎ, «cavallo»).
- La scrittura. Con l'alfabeto latino leggi dal primo giorno; cirillico, devanagari, hangul, alfabeto arabo, kana e caratteri cinesi vanno imparati da capo.
- La grammatica. I casi (quattro in tedesco, sei in russo), il verbo in fondo alla frase (giapponese, coreano, turco, hindi) e i livelli di cortesia (giapponese, coreano) chiedono più lavoro.
Cosa dice la lista FSI (e perché non è pensata per te)
La lista FSI indica quanto tempo serve di solito a un funzionario americano per imparare una lingua nei corsi del Dipartimento di Stato: misura la distanza dall'inglese, non dall'italiano. Il nome viene dal Foreign Service Institute, la scuola del Dipartimento che forma il personale diplomatico; oggi i dati sono nella pagina Foreign Language Training del Dipartimento di Stato (consultata il 30 ottobre 2026).
I tempi valgono per arrivare a un punteggio di 3 (parlato più ascolto) sulla scala ILR delle amministrazioni americane, con 23 ore di lezione e 17 di studio individuale a settimana. La pagina stessa avverte che il tempo reale varia con l'attitudine, l'esperienza con altre lingue e le ore passate in classe.
| Categoria | Settimane, per chi parla inglese | Lingue |
|---|---|---|
| I | 24 | danese, italiano, norvegese, olandese, portoghese, rumeno, svedese |
| I | 30 | francese, spagnolo |
| II | circa 36 | creolo haitiano, indonesiano, malese, swahili, tedesco |
| III | circa 44 | tra le altre ebraico, finlandese, greco, hindi, polacco, russo, turco, ungherese |
| IV | 88 | arabo, cantonese, coreano, giapponese, mandarino |
La categoria I raccoglie le lingue «vicine all'inglese», la IV quelle «eccezionalmente difficili» per chi è di madrelingua inglese. Letta da un italiano, la lista va presa con le molle:
- l'italiano stesso è in categoria I, perché la distanza si misura dall'inglese;
- l'inglese manca, visto che è il punto di partenza, e la lista tace proprio sulla lingua straniera che senti di più;
- il tedesco sta in categoria II, sopra lo spagnolo, anche se a chi parla inglese molte parole tedesche suonano familiari (Haus, house; Wasser, water): un aiuto che hai solo se l'inglese lo sai già;
- le settimane sono a tempo pieno e non dicono quanto ci metteresti studiando la sera.
Lingua per lingua: cosa aiuta e cosa pesa
In tabella, le lingue che puoi studiare con Lingosive: cosa facilita le cose a un italiano, cosa pesa di più e quali strumenti di Lingosive trovi per ciascuna (li descriviamo più sotto).
| Lingua | Cosa aiuta | Cosa pesa | Con Lingosive |
|---|---|---|---|
| Spagnolo | Lessico latino, cinque vocali, si legge come si scrive | Falsi amici (burro, asino; salir, uscire), ser ed estar | Doppi sottotitoli, Parola nei film, app, indice dei titoli |
| Portoghese | Grammatica e lessico vicinissimi | Vocali nasali (pão, não), vocali «mangiate» in Portogallo | Doppi sottotitoli, app con Parola nei film, indice dei titoli |
| Francese | Passato prossimo con être e avoir, come da noi; en e y come «ne» e «ci» | Finali mute, eau letto «o», vocali nasali | Doppi sottotitoli, Parola nei film, app, indice dei titoli |
| Inglese | Niente genere, poche desinenze, molte parole latine | Ortografia (though, through, tough), il th, i phrasal verb | Doppi sottotitoli, Parola nei film, app, indice dei titoli |
| Tedesco | Si legge quasi sempre come si scrive | Tre generi, quattro casi, verbo in fondo alla subordinata | Doppi sottotitoli, Parola nei film, app, indice dei titoli |
| Russo | La r vibrante come la nostra, parole come театр (teatro) | Cirillico, sei casi, aspetti del verbo, accento mobile | Doppi sottotitoli, app con Parola nei film, indice dei titoli |
| Turco | Alfabeto latino, scrittura fonetica, niente genere | Suffissi in catena (evlerimizde, «nelle nostre case»), armonia vocalica | Doppi sottotitoli |
| Giapponese | Cinque vocali, sillabe semplici | Tre scritture (hiragana, katakana, kanji), livelli di cortesia | Doppi sottotitoli, Parola nei film, app |
| Coreano | L'hangul, un alfabeto di 24 lettere di base | Lessico quasi tutto nuovo, livelli di cortesia | Doppi sottotitoli |
| Cinese | Niente coniugazioni né generi | Quattro toni, migliaia di caratteri | Doppi sottotitoli (semplificato e tradizionale) |
| Hindi | Due generi, maschile e femminile, come in italiano | Scrittura devanagari, consonanti aspirate (k e kh) | Doppi sottotitoli |
E la lingua più difficile da imparare per un italiano?
Per un italiano le lingue più difficili sono quelle che sommano una scrittura nuova a una grammatica senza punti di contatto con la nostra: cinese, giapponese, coreano e arabo. Sono anche le lingue della categoria IV della lista FSI, la più lunga: 88 settimane a tempo pieno per chi parla inglese.
Cinese, giapponese e coreano li trovi nella tabella qui sopra. L'arabo, l'unica delle quattro che non puoi studiare con Lingosive, si scrive da destra a sinistra, di solito senza le vocali brevi, e costruisce le parole su radici di consonanti: da k-t-b vengono kitāb («libro») e maktab («ufficio»).
E in Europa?
Tra le lingue europee, le più lontane dall'italiano sono finlandese, ungherese ed estone: non sono indoeuropee e hanno più di una decina di casi. Per la lista FSI sono di categoria III, come polacco, russo e greco.
Esiste la lingua più facile da imparare al mondo?
No: una lingua è facile o difficile solo rispetto a quelle che conosci già. Lo spagnolo è a un passo per noi e lontanissimo per un coreano, che invece nel giapponese ritrova frasi costruite in modo molto simile alle sue. Lo stesso vale per la «lingua più difficile al mondo»: anche la lista FSI risponde solo per chi parla inglese.
Una lingua pensata apposta per essere facile esiste: l'esperanto, pubblicato nel 1887 da Ludwik Lejzer Zamenhof, con una grammatica regolare. Di serie e film in esperanto, però, ce ne sono pochissimi: meglio scegliere in base a cosa vuoi farci, che sia viaggiare, lavorare o guardare serie in lingua originale.
Con quale lingua conviene iniziare guardando serie tv?
Per iniziare con le serie conviene una lingua vicina all'italiano, in cui sia facile trovare titoli girati in lingua originale con i sottotitoli nella stessa lingua: lo spagnolo, oppure l'inglese se hai già una base. Per l'inglese c'è anche la guida per imparare l'inglese con le serie tv; per lo spagnolo, titoli e metodo sono nella guida Imparare lo spagnolo con le serie tv.
Questo articolo lo scrive il team che sviluppa Lingosive, un'estensione per il browser e un'app per imparare le lingue con i video. Lingosive è uno strumento indipendente, senza legami con Netflix, YouTube, Prime Video, Disney+ e HBO Max.
Con i doppi sottotitoli di Lingosive vedi due righe: in alto la traccia di sottotitoli che hai scelto, con ogni parola cliccabile; in basso una traduzione automatica in italiano, non una seconda traccia della piattaforma. Basta selezionare i sottotitoli nella lingua che studi: funziona anche senza sottotitoli in italiano, ma la traduzione automatica ogni tanto sbaglia. Serve un computer con Chrome, Edge o Brave (non Firefox né Safari) e uno di questi servizi: YouTube (non Shorts né YouTube Music), Netflix, Prime Video, Disney+ o HBO Max.
Passando il mouse su una parola ne vedi la traduzione; cliccandola apri la scheda, con altri significati, pronuncia, fino a cinque battute dell'episodio e il pulsante «Impara», che la aggiunge alla tua lista. Fin qui vale per tutte le lingue della tabella; il resto cambia:
- Parola nei film: cerchi una parola o una breve espressione e guardi brevi scene in cui viene pronunciata. Sul web in inglese, spagnolo, francese, tedesco e giapponese; nell'app anche in portoghese e russo.
- App Lingosive (iPhone, iPad, Android): video di YouTube scelti per chi studia, filtrabili per livello, e flashcard di ripasso in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, russo e giapponese. Non riproduce Netflix né le altre piattaforme.
- Indice dei titoli: film e serie ordinati per difficoltà, da 1 (facile) a 5 (difficile), in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e russo. In inglese ci sono serie come Friends e Breaking Bad; negli altri indici quasi solo film, per lo più americani e doppiati, come Karate Kid o Men in Black (vedi i film per imparare lo spagnolo): se li hai visti in italiano, la trama la conosci già.
Per decidere tra due lingue, guarda una puntata in ciascuna:
- Scegli un titolo girato in quella lingua (La casa di carta per lo spagnolo, Lupin per il francese, Dark per il tedesco), con audio e sottotitoli originali. Catalogo e lingue dei sottotitoli cambiano da paese a paese: controlla sul tuo account.
- Attiva i doppi sottotitoli con il tasto N e riascolta le battute difficili: S su Netflix e YouTube, W su Prime Video, Disney+ e HBO Max. Alla fine chiediti quanto hai capito senza la riga in italiano.
Sul telefono, sul tablet o sulla smart TV i doppi sottotitoli non ci sono, perché le app delle piattaforme non eseguono estensioni: lì ci sono i video dell'app Lingosive. Doppi sottotitoli e traduzione delle parole funzionano senza account; con un account gratuito salvi fino a 100 parole ed espressioni, e il piano Premium toglie questo limite (pagina dei piani).
Domande frequenti
Qual è la lingua più facile per un italiano?
Di solito lo spagnolo, seguito dal portoghese. Vengono dal latino come l'italiano, quindi molte parole si indovinano e la grammatica funziona allo stesso modo; lo spagnolo è vicino anche nella pronuncia.
Lo spagnolo è più facile del francese?
Per un italiano, di solito sì: lo spagnolo si legge come si scrive, il francese ha molte lettere mute e vocali che l'italiano non ha. La grammatica è vicina in tutte e due; il francese, come noi, usa être («essere») con i verbi di movimento (je suis allé, sono andato). La lista FSI dà 30 settimane a entrambe, ma per chi parla inglese.
Qual è la lingua più difficile da imparare per un italiano?
Cinese, giapponese, coreano e arabo, che sommano una scrittura nuova a una grammatica lontana dalla nostra. La lista FSI le mette nella categoria più lunga, 88 settimane a tempo pieno, calcolate però per chi parla inglese.
Il tedesco è difficile per un italiano?
Più dello spagnolo o del francese, soprattutto per la grammatica: tre generi che spesso non coincidono con i nostri (die Sonne, il sole, è femminile; der Mond, la luna, maschile), quattro casi e il verbo in fondo alla subordinata. La pronuncia invece è regolare: il tedesco si legge quasi sempre come si scrive.
Si può iniziare una lingua da zero con le serie tv?
È difficile, perché una puntata dà per scontato che tu conosca già gran parte delle parole. Comincia dalle parole più frequenti e da video brevi del tuo livello, come quelli dell'app Lingosive, poi passa alle serie con i doppi sottotitoli.
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